... servita in una noce di cocco scavata, con abbondante frutta di contorno! Partecipate alla preparazione della vostra bevanda stappando la provetta e versando il preziosissimo elisir che trasforma il frullato nel cocktail che tanto anelavate! Mentre gustate la vostra pina colada, almeno per un momento distogliete lo sguardo dalle belle forme di uomini e donne che frequentano il locale, e guardatevi in giro. Sono a dir poco fantastiche le soluzioni trovate che rendono unico questo posto: un ex capannone, la cui antica vocazione industriale è richiamata dalle enormi ventole installate sul soffitto; fa da contraltare alla freddezza delle macchine la grande oasi di verde al centro della sala. Ma ogni angolo è da scoprire ... mi fermo qui, altrimenti qualcuno pensa che ho un inciucio con i gestori! Grandissimo!!!
... ritroverà forse la sua fototessera appesa in bacheca e le ottime birre (Slalom in primis), oltre naturalmente al mitico Rino! Per il resto, è un locale completamente diverso: sempre piacevole, un po' più orientato al messaggio politico e culturale. Ma solo lo Spirit mi dava la sensazione di essere nella succursale di casa mia!
Ampio, ben arredato, la musica non è invadente, ben frequentato, personale cordiale, buoni cocktail, prezzi in linea. Se proprio proprio dovessi scovare il pelo nell'uovo, direi che l'aperitivo potrebbe essere più ricco di varietà; ma oramai, visto lo scadimento generalizzato degli ape negli ultimi 1-2 anni, penso che quello del Milano resta comunque di diritto nella top class. Ottimo il terrazzo in estate!
… eppure dico che questo film è indegno.
Vorrei sapere, da chi l’ha detto e scritto, quali sono gli elementi che fanno dire loro che questo non è un film su Berlusconi, ma sulla società berlusconizzata ecc ecc. L’unica considerazione in questo senso la fa Moretti stesso recitandola in prima persona in un piccolissimo spezzone, peraltro già visto nei trailers, e questo la dice lunga sui presunti contenuti sociali del film.
Con l’escamotage del copione e con la licenza dell’artista a cui tutto è permesso, Moretti dipinge un ritratto ben circostanziato di Berlusconi, con una mescolanza di elementi veri, falsi, presunti veri e presunti falsi. Fa da sfondo a questo attacco la storia banale dei protagonisti, peraltro mal caratterizzati e a cui lo spettatore non riesce certo ad appassionarsi.
Mamma mia Nanni, guarda cosa hai combinato: hai fatto prendere A ME le difese di Berlusconi! Roba da matti!
Poi, siccome qualcosa bisogna pur salvare (e da un buon regista come Moretti qualcosa da salvare si trova sempre), evidenzio alcune scene secondo me molto intense e/o originali: la camminata sul tappeto di Lego e la scena all’auditorium.
Uno di questi giorni devo rivedere con urgenza “La stanza del figlio”, per recuperare la considerazione e la stima verso un regista altrimenti corrotta
Provo ad immaginarmi un tavolone dove autori, cartoonisti, e chi più ne ha più ne metta, si riuniscono e tirano fuori le trovate più assurde e i modi più pazzi per realizzarle. Vorrei osservarli mentre lavorano, e poi conoscerli, perché sono dei grandissimi!
Uno dei rarissimi casi cinematografici dove il II è più bello dell'I. Le gag sullo pseudo-toporagno con la sua ghianda sono impagabili!
1° tempo brillante, nel secondo sbrodola un po'.
Il film è piacevole, e addirittura a tratti mi ha fatto anche pensare!
Verdone, nella sua solita parte (di uomo sclerato, concentrato sull'apparire e che a un certo punto della vita si trova a dover affrontare i sentimenti e i valori veri) oramai ha raggiunto la perfezione stilistica. Muccino è un'ottima spalla: anche lui nel ruolo dell'adolescente del 3° millennio si sta specializzando. Però lo aspetto al varco, quando dovrà confrontarsi con interpretazioni di maggior spessore. Massì, andatelo a vedere!
Un puzzle di storie dai connotati politici, sociali, economici, ma anche umani e personali, tutti gravitanti attorno all'oro nero. Si fa fatica a tenere assieme tutti i cocci, e qualche cosa non sono sicuramente riuscito a capirla. Ma forse lo scopo del film è proprio quello: far capire a molti di quelli che tendono a banalizzare la questione mediorientale (mi metto in cima alla lista!) che essa non è nelle mani del Grande Fratello, ma è governata da 1000 soggetti.
Il solito plauso al cinema americano, che in casi come questi dimostra di avere sempre il coraggio di raccontare storie e realtà scomode per chi è al potere. Che fatica che si fa, in Italia, a produrre un film con una trama che metta solo un minimo in discussione usi e costumi non solo del potente di turno, ma anche del potente in pensione!
FATEVI PORTARE UNA PINA COLADA ...
Roïalto23 April 2006
... servita in una noce di cocco scavata, con abbondante frutta di contorno! Partecipate alla preparazione della vostra bevanda stappando la provetta e versando il preziosissimo elisir che trasforma il frullato nel cocktail che tanto anelavate! Mentre gustate la vostra pina colada, almeno per un momento distogliete lo sguardo dalle belle forme di uomini e donne che frequentano il locale, e guardatevi in giro. Sono a dir poco fantastiche le soluzioni trovate che rendono unico questo posto: un ex capannone, la cui antica vocazione industriale è richiamata dalle enormi ventole installate sul soffitto; fa da contraltare alla freddezza delle macchine la grande oasi di verde al centro della sala. Ma ogni angolo è da scoprire ... mi fermo qui, altrimenti qualcuno pensa che ho un inciucio con i gestori! Grandissimo!!!