Sono ormai un paio di mesi che con una certa regolarità trascino buona parte dello studio a mangiare in questa graziosa e simpatica trattoria. La trattoria è in una traversa tranquilla di viale Sabotino, un po' defilata, lontana dall'assiduo passaggio di auto e tram. Di fianco c'è ancora una tipografia artigiana, ma questa è un'altra storia. La trattoria è aperta sia a mezzogiorno che la sera, io personalmente ci sono stato solo a mezzogiorno e ad oggi per 11 euro si fa un bel pasto completo, mentre per 7.30 si mangia un primo e un contorno, acqua vino e caffé inclusi. La frequentazione è varia, in questo delizioso locale possono mangiare uno affianco all'altro creativi e muratori. I piatti sono buoni, semplici, digeribili e sempre vari, lungo tutta la settimana. La gestione è famigliare, due sorelle la loro mamma e un paio di aiutanti a completare il quadro. Se lavorate qui intorno, ci vediamo per il caffé.
Allora, mettiamo le cose in chiaro: se uno studia in Bovisa (ed è questo il caso), si spera che conosca almeno una decina di posti onesti in cui mangiare, suddivisi tra trattorie, piadinerie, panetterie, pizzerie al trancio e normali. Di solito sono tutte più o meno piccole realtà che ben si integrano con la zona circostante... Invece quest'americanata a dir poco pacchiana si propone sotto le spoglie di una mensa self–service un po' più curata: piatti abbastanza banali, arredamento in stile USA di dubbio gusto. Insomma, se uno frequenta la Bovisa di giorno ha molte altre possibilità di sfamarsi, a prezzi quasi sempre inferiori in ambienti più semplici e alla mano, in cui magari si ha la possibilità di scambiare anche due chiacchiere col proprietario o altri tavoli di studenti.
Fidatevi c'è di meglio, in Bovisa, all'ora di pranzo... poi la sera, non lo so, non ci sono mai stato.. un motivo ci sarà!
Circolo storico ormai, si distingue perché ha l'ambiente più easy di Milano. Una tesserina da 3€ per un anno a prezzi ridotti e la tranquillità di non essere mai fuori luogo. Certo ha una frequentazione di natura precisa, per dirla coi Punkreas in questo locale "per li fascio in me non c'è posto!". Troverete della cola no-global, birre oneste tra cui la SLALOM per gli adepti della doppio malto. Qualcosina da stuzzicare ma niente di particolare.. Spesso ci sono esposizioni temporanee fotografiche lungo i muri, non è una galleria ma è comunque piacevole godersi le esposizioni quando non c'è troppo delirio. A sorpresa il bagno, molto più bello e confortevole di tanti locali rinomati e molto più costosi. La musica è molto bassa e si sente solo in bagno quando c'è molta gente, perché è la chiacchiera a farla da padrona. SLALOMISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!!!
Bazzicavo le sponde del Naviglio con un amico che da tempo non vedevo, entrambi attoniti dal riverbero delle bancarelle dei marueghi in una notte dell'inizio di agosto, vediamo un bel posto con belle luci, divani e ARIA CONDIZIONATA. Siamo entrati, pensavamo di spendere l'ira di dio e invece sorpresa: i prezzi erano "normali". Sono poi tornato con altri amici e abbiamo preso anche qualcosa da mangiare. La possibilità di gustare affettati spagnoli è un motivo del successo del Mas. Le cameriere sono un po' poco simpatiche ma lavorare ad agosto non è sempre facile. I cocktail sono fatti bene e non annacquati. Da provare. [Interno ideale coppia o piccolo gruppo, esterno fate voi]
davanti alla stazione di p.ta Genova...
meglio delle tante "luride" sparse per milano. l'ambiente è carino e semplice senza pretese, la musica onesta e i panini fantastici, non abbiate paura di esagerare, bombardateli, li sano accostare bene. raccomandato come sempre ai fattoni di milano-sud!
Un normale irish pub direte voi... Innanzi tutto le cibarie (gratuite) sono presenti fino a tardi. Gli aificionados della chimica ne saranno felicissimi... La birra la spillano a nastro, è buona poco annacquata... i prezzi sono normali, da evitare le serate-pienone, coda all'ingresso e servizio veramente lento. Però guardacaso si finisce sempre lì: nonostante si rivolga a studenti i prezzi sono nella media e questo è un peccato soprattutto se pensiamo alle "offerte" del vicino Murphy's (più o meno V.le Argonne). Complessivamente valido.
Ci sono andato ierisera con quattro amici dopo un'estenuante visita all'EICMA 2003 (fiera del ciclo e motociclo).. Il gestore è affabile e allegro (forse anche troppo ;)): il locale dopo svariati passaggi di gestione è cambiato molto, ha subito una costante evoluzione. Da Pub (1998 cadillac) a discopub strip-tease (1999-2000 jungle) a cocktail bar ristorante (2000-2001 Crotto dei navigli) e infine dal 2002 ristorante enoteca "le Clochard". Dentro ha uno stile rustico come una cantina, gli antipasti misti e la cucina tipica valdostana sono il pezzo forte. vini e grappe da provare, la migliore dopo cena "L'idraulico Liquido" (fatevela offrire...) a prezzi non lo so perché mi hanno offerto ma si mangia davvero bene.
Provate il Filetto alla Valdostana!
su consiglio della community ho raggiunto senza alcun problema il magico emporio chocolat di cui tanto avevo letto e sentito parlare.. devo essere onesto, il posto ha un grande impatto sul piano visivo-estetico: design degli interni, arredamenti disposizione di tavoli e sedie e scelta degli stessi sono all'altezza dell'immagine percepita. Mangiare sul soppalco dà un'idea di intimità e rilassatezza incredibile. Se è ormai superfluo elogiare i gelati ed in particolare il buonissimo cioccolato al peperoncino, è bene ricordare che a pranzo i panini sembrano superinvitanti mentre i piatti sono "normali"... cmq complimenti al gestore. ANDATECI, almeno per il gelato
Come già postato da altri viveur registrati il locale non esprime nessun tipo di orientamento particolare, l'arredamento interno è kitsch e vicino ai tavolini fuori passano le macchine... I prezzi sono come gli altri che si trovano lungo il resto del naviglio... Perché spendere lo stesso per bere così così e respirarsi lo smog?!?
Veramente carino, tra palme e frutta si respira ancora un po' di caldo estivo.
I cocktails sono favolosi, ma come dice Jay Rutherford "you get what you pay for"... Insomma la qualità si paga
Piccola premessa
In questi giorni di marzo ho cominciato a vedere sulle copertine delle riviste e sui cartelloni per strada una strana maschera avvolta in un mantello nero... A dire il vero cominciava a turbarmi. Ho poi capito che si trattava di un film: non mi ispirava a fatto..
Ierisera alcuni giocondi amici mi hanno trascinato al cinema, non volevo vedere un film americano d'azione, avrei preferito qualcosa di italiano ma alla fine dei conti sono andato a vedere V for Vendetta.
La trama la snocciolano bene gli altri commenti, si tratta della trasposizione libera di un fumetto che i fratelli Wachowski hanno cominciato verso la fine degli anni novanta.
Inghilterra, futuro prossimo, dittatura mediatico-religiosa che sfrutta i meccanismi perversi della società del benessere (?) per accaparrarsi consenso. La leva più lunga è la paura, anzi le paure che moltiplicate nelle coscienze dei singoli spingono alla ricerca di un rifugio, una difesa: i governi, le religioni.
V è la voce della rivolta, la mente e la mano para-terroristica che lavorando sui simboli e le paure cerca di attuare un piano preciso: risvegliare le persone dall'incantesimo.
Mi fermo qui con la trama perché è sufficiente per capire che non si parla di una storiella con l'uomo in maschera ma di una vera e propria narrazione di livello molto alto, sia dal punto di vista tecnico che dei contenuti.
Un blockbuster anomalo, forte che fa riflettere.
Senza ombre, diretto e potente.
A pranzo? Si va al Dês!
La Cusina del Des19 December 2008
Sono ormai un paio di mesi che con una certa regolarità trascino buona parte dello studio a mangiare in questa graziosa e simpatica trattoria. La trattoria è in una traversa tranquilla di viale Sabotino, un po' defilata, lontana dall'assiduo passaggio di auto e tram. Di fianco c'è ancora una tipografia artigiana, ma questa è un'altra storia. La trattoria è aperta sia a mezzogiorno che la sera, io personalmente ci sono stato solo a mezzogiorno e ad oggi per 11 euro si fa un bel pasto completo, mentre per 7.30 si mangia un primo e un contorno, acqua vino e caffé inclusi. La frequentazione è varia, in questo delizioso locale possono mangiare uno affianco all'altro creativi e muratori. I piatti sono buoni, semplici, digeribili e sempre vari, lungo tutta la settimana. La gestione è famigliare, due sorelle la loro mamma e un paio di aiutanti a completare il quadro. Se lavorate qui intorno, ci vediamo per il caffé.