Mancavo da circa 6 anni da questo locale, utilizzato da me anche per l’organizzazione di eventi aziendali. Vi sono ritornata lo scorso marzo e nuovamente ieri sera, 22 aprile 2009.
Le mie ultime due esperienze sono state a dir poco pessime. Non vi ritornerò!
Innanzitutto il personale addetto alla distribuzione ‘dei pani e dei pesci’ ha un comportamento ‘anomalo’ essendo composto esclusivamente da indiani-pakistani (presumo per via dell’abbattimento del costo del personale...): spesso non comprende l'italiano, davanti a determinate rimostranze da parte della clientela non reagisce, probabilmente ignaro del significato delle parole stesse, non usa grazia e delicatezza nel porgere le portate...
Ma l’episodio che intendo denunciare è ben più serio. Sono stata infatti ieri sera spettatrice, ahimé inerme, di un fatto increscioso. Alla fila (da mensa!!!) per prendere una portata un cameriere ha intimato un ‘alt’ oserei dire quanto meno maleducato, irriverente e soprattutto minaccioso a un cliente in fila. Il cliente in questione ha garbatamente redarguito il cameriere sul tono usato e la modalità di intimidazione dell’alt, ricordandogli che era appunto un ‘cliente’ e sarebbe stato opportuno utilizzare ben altre maniere.....un po’ più educate.
Ora si dà il caso che io conoscessi il cliente in questione, un manager di compravato valore etico, morale e professionale, che a mio avviso avrebbe potuto in maniera altisonante ‘ricordare’ al cameriere tali buone maniere. Orbene così non è stato. Il cliente con sommo fair play si è sistemato in compunto silenzio sul suo gradino in attesa ma assicuro che tutta la fila si è mossa in subbuglio, dissentendo sull’assurdo comportamneto del cameriere al quale personalmente ‘consigliavo’ di scusarsi con il ‘cliente’. Temo non abbia compreso il senso del mio parlare.
Ora il problema non è del cameriere in questione, che davvero ritengo non abbia gli elementi per mettersi in discussione dinanzi a siffatti episodi ma è del management che gestisce il locale, incapace di tutelare la clientela (da giornalista assicuro che sono ben informata sulle tante lamentele fioccate sulle inadempienze comportamentali del ‘personale’ del locale) e soprattutto di trasmettere ai dipendenti quelle competenze necessarie per relazionarsi con i clienti.
Elementi basilari per trattare e interagire con tutti gli avventori che frequentano il locale per trascorrere una serata in completo relax e non dover guerreggiare con delle persone inermi e incompetenti in fatto di customer care e retention.
Dulcis in fundo e cosa che non mi sarei assolutamente aspettata da un locale così ben arredato il bagno alla ‘turca’ sia per gli uomini che per le donne! Tutti rigorosamente senza chiave e con un cameriere indiano-pakistano a tutelare la ‘privacy’ degli avventori.
Roialto, melius evitare quam .......
Che dire del Roialto... sicuramente è uno degli ambienti più ricercati ed accoglienti della Milano nottambula: ideato all'interno di un ex capannone industriale è arredato con mobilio di design dal gusto raffinato, tutto orientato su tonalità scure: dal rosso delle sedie passando al color legno dei tavoli fino al nero dei divani in pelle... Sicuramente Il migliore nel suo genere. Ma il Roialto purtroppo ha delle vistose carenze sul cibo, e spesso anche sul servizio: le porzioni vanno cercate che manco in una caccia al tesoro: in giro per il locale sono posti dei mini chioschetti con dei cingalesi che srvono varie tipologie di cibo... salumi, formaggi, pesce ecc... l'idea è molto interessante e divertente, nasce per essere una sciccheria unica, ma inevitabilmente si rivela una scomodità inutile: le porzioni sono da fame, il cibo non è della qualità che ci si aspetta da un locale del genere per non parlare delle file. I Cocktail ci possono stare i suoi problemi sono altri...
può capitare che ad un certo punto della serata i camerieri vengano al tavolo e ti chiedano di alzarti per fare spazio ai nuovi clienti, meglio prenotare.
Niente, scaduto.
Peccato, per anni è stato forse il più bel locale di milano per idea, organizzazione, stile.
Ma già da tempo si sentiva un odore strano in giro..
Ha tirato sù orde di barmen indiani, oggi sparsi in giro per milano, quasi tutti davvero validi.
Oggi però si presenta al risparmio su tutto, o forse adesso salta più all'occhio, data la fama, il rispetto che si è coltivato negli anni, anche tra gli addetti ai lavori.
Addio
è stato il primo locale in cui sono andato a Milano quando sono arrivato nel 2000, e non mi era piaciuto per nulla. Poi negli anni era diventato uno dei locali più piacevoli e gradevoli per passare una serata con amici. Ultimamente il lento declino, con cocktail non più all'altezza, servizio lento e scortese, code da mensa per mangiare il solito niente, Le roi c'est mort e non ci tornerò più,
Un posto davvero bello ma forse un pò passato di moda. Non sempre sono gentili e ti senti un pò un numero. I cocktails secondo me sono peggiorati o forse prima ci facevo meno caso. Non trovo l'atmosfera di qualche tempo fa. Consigliato a chi viene da fuori e non l'ha mai visto perchè è davvero bello a livello estetico....
l'ambiente non è male e il cibo è anche buono però le porzioni sono misere... un assaggio microscopico per ogni cosa e non è che siano tantissime le cose da mangiare. più che aperitivo è uno stuzzichino x dopo cena.
il bere mah...il mojto era acqua zuccherata con 1 chilo di ghiaccio e tracce di menta.
qualcuno mi ha detto: "è la prima vlta? ci farai l'abitudine." si, farò l'abitudine a paccare ogni volta che mi invitano a tornarci.
8euro per un bicchiere di acqua e zucchero e un piattino con un ombra di cibo mi sembra un po troppo.
Non ci sono altre parole per descrivere questo magnifico locale!
Aperitivo da favola,location da favola e gente bellissima!
Promossissimo!
A Milano ce ne sono veramente pochissimi così!
Ci sono andata per anni ma ultimamente inizio a detestarlo un pò. I cocktail sono acqua (con qul che costano) I camerieri sono scortesi o al massimo indifferenti. Mi sembra che si sia seduto sugli allori e non gli interessi più dei clienti che tanto ci vanno lo stesso perchè ormai è famoso.
Non si riesce a mangiare nulla se non lotti al bancone. Mi ha stufato...
Ieri sera, nonostante qualche dubbio iniziale, sono tornato ancora una volta a prendere l'aperitivo in questo locale...dico tornato perchè lo conosco da tempo e ci sono stato più volte, constatando, ahimè, un costante peggioramento.
Ma questa volta sono sicuro: è stata l'ultima! Mangiare è un'impresa che ti fa passare direttamente l'appetito: non ci si può servire da soli, ma si è costretti a spiegare al cameriere di turno cosa vuoi...il quale ti mette sul piatto una porzione da topolino!! Non parliamo poi dell'idea di aggiungere una sedia a un tavolo da due (come ho tentato di fare invano io): pare che serva l'autorizzazione scritta del gestore del locale!! Morale: ce ne siamo dovuti andare perchè il locale era "completo", nonstante ci fossero 4 gatti in croce.
Insomma fidatevi: Milano offre ben di meglio per un piacevole aperitivo in compagnia!
Location fantastica, curata.. avevo letto avrebbe dato idea di un salotto e mai definizione fù più azzeccata. I coctail sono buonissimi, io ho preso un pina colada che mi hanno servito in una noce di cocco e dove il rum era in una fialetta in modo da poterne mettere a tuo piacere.
Il cibo è ottimo, vero, non è tanto, ma è ok per un aperitivo pre-cena!
C'era tanta gente in giacca e cravatta anche sulla cinquantina ma si respira un aria così rilassante che non mi sono sentita a disagio neanche un attimo..
Che dire??? Ancora ancora ancora!!!!
Locale esteticamente molto bello, dominato da un'atmosfera simil intellectual-chic.
Decisamente scadente tuttavia il servizio, sia di prenotazione dei cocktail al tavolo, per quanto poi si rivelino buoni (eccessivi ritardi), sia di distribuzione delle vivande per gli aperitivi; non è a riguardo possibile servirsi da soli, ma bisogna rivolgersi ai vari camerieri sparsi per diverse zone dell'interno (poco simpatici, poco disponibili, e poco preparati nella lingua italiana), tenendo ben presente che non si può in nessun modo prendere più di un tipo di vivanda a volta (pena: un ribadire alquanto antipatico di questa strana -e assurda- regola da parte degli addetti).
Raccomandata tanta pazienza.
Il brunch milgiore di tutta milano!!!
vastissima scelta di cibo...dalla colazione per passare al pranzo con carne,pesce,primi,dessert e chi più ne ha più ne metta!!
30 euro per un brunch ottimooo!!
buongiorno, che dire, locale bellissimo da sempre, ambiente particolare, ma dopo essere stato ad un party organizzato ..... mai più. personale indisposto , livello di ignoranza a livelli mai visti, maleducazione ed arroganza da giungla. è un posto consigliato a forestieri ( gente non di milano) giusto per far vedere loro dove può arrivare il genio umano nell'arredare un locale, stranieri , e frustrati che vogliono farsi prendere per il culo da dei bangla che fino a ieri vivevano non si sa dove e oggi sono barman e camerieri del roialto e da un certo tipo con sciarpa al collo che dietro al bancone a fare il fenomeno da circo. ecco ,visto che di un circo si tratta, mettete qualche animale in più ( visto che di pagliacci è pieno) e fate pagare l'ingresso .
Sono stato per la prima volta al Roialto, ci sono capitato una domenica sera e ho subito notato la miriade di persone che affollava il locale. Il locale appunto gode di un'estetica particolarmente kitch, con ambiente apparentemente vasti ma pieni di tavolini e di arredamento modaiolo che fa la gioia del fighetto/a di turno.
Lampadari di vetro si calano fra i conviviali e incontrano altre luminarie da terra disposte coreograficamente qua e là.
Se il look sicuramente può essere questione di gusti meno lo è il servizio: non esiste un buffet, ma una serie di piccoli chioschi con finti chef che razionano su piattini le loro vivande di competenza. c'è il chiosco delle crepes, quello del sushi, quello della frutta, della pasta ecc...
Detto così potrebbe sembrare un bell'aperitivo dove tranquillamente prendere un pò qui e un pò là e assaggiare di tutto. la realtà è che ogni chiosco ha la sua fila stile mensa, si passa così la serata nelle file e non si chiacchiera con gli amici. Gli chef sono sgarbati e danno porzioni minuscole non concedendo nulla se si ha un piatto già in mano. Per questo si trovano ovunque piattini abbandonati per poter correre ad un altro chiosco di vivande, stile villaggione turistico.
Consiglio dunque di evitare il locale quanto meno nel fine settimana dove è preso (non si sa per quale ragione) d'assalto, può darsi che volendo solo bere un calice di vino o un cocktail possa essere un locale decente dove fare un precena in dolce compagnia.
L'aperitivo a Milano è morto, e il Roialto gli ha fatto una bara di lusso.
Torno al roialto dopo almeno un anno e mezzo di lontananza. il locale è sempre spettacolare, voto 10, ma il servizio.. voto -10!
Ieri sera i miei amici, monzesi, per una serata a milano contattano me, milanese, e chiedono un bel locale dove andare: roialto, of course! Chiamo e prenoto.
Arriviamo in 8 e ci accomodiamo al nostro tavolo: amici entuasiasti, posto bellissimo e tavolo grande con comodissimi divani. I problemi cominciano dopo...
Dopo ben 30 minuti di chiacchiere in cui nessuno ci aveva considerato, arriva un cameriere indiano e ci chiede cosa desideriamo bere.. era anche ora, mi dico io! Io chiedo un cocktail con ananas e champagne che avevo lettp in uno dei menu sul tavolo. Risposta: non c'è! (Ma allora perchè lasciare il menu a tavola?) Amen. Chiedo un bellini, un pochino contrariata.
Ma chissene importa, siamo tra amici! chiacchieriamo ancora.. passano 15 min, 30 min, 40 min... ed arriva un nuovo cameriere che ci chiede cosa vogliamo ordinare!!! molto stizzita gli dico che abbiamo già ordinato, ma 40 min prima. Risposta: c'è casino, aspettare. (Se per loro "casino" è un locale semivuoto, quando è davvero pieno che succede?)
Dopo altri 35 minuti di attesa, in cui meditiamo anche di alzarci e andarcene, i cocktail arrivano. "solo"1h e 15min per avere da bere: direi che è un ottimo tempo! (in ogni caso il bellini è vivamente sconsigliato: il the alla pesca ha lo stesso sapore)
Come è stato già scritto, la colpa è di sicuro del management totalmente inesistente e incapace di formare il personale al rapporto coi clienti, ma in un locale simile, per la modica cifra di 9 euro a cocktail, non ci si possono permettere simili mancanze. Personalmente non ci metterò più piede.
La location è veramente degna di nota...molto spazio arredato con gusto..divani e poltrone sparse in modo finto casuale e un gigantesco lampadario davvero scenografico. E fino a qui tutto bene.
I problemi arrivano con l'aperitivo..l'idea è carina ci sono una decina di postazioni dove camerieri ti servono pasta, carne, antipasti ecc. Il problema è doversi spostare continuamente perchè non ti danno più di un piatto alla volta e le porzioni sono minime, si creano file lunghissime che fanno passare la voglia di mangiare. I camerieri sono tutti stranieri e capiscono ben poco se uno ha delle richieste diverse. Il cibo però è buono e mi ha colpito soprattutto la degustazione dei formaggi.
I cocktail costano 8 euro e sono abbondanti...la tendenza è che siano un pò annaquati ma sicuramente c'è di peggio.
Ulteriore nota negativa: ho chiesto un bicchiere d'acqua del rubinetto e mi è stato risposto di andare prima a pagarlo alla cassa...chè scherziamo?
Mancavo da circa 6 anni da questo locale, utilizzato da me anche per l’organizzazione di eventi aziendali. Vi sono ritornata lo scorso marzo e nuovamente ieri sera, 22 aprile 2009.
Le mie ultime due esperienze sono state a dir poco pessime. Non vi ritornerò!
Innanzitutto il personale addetto alla distribuzione ‘dei pani e dei pesci’ ha un comportamento ‘anomalo’ essendo composto esclusivamente da indiani-pakistani (presumo per via dell’abbattimento del costo del personale...): spesso non comprende l'italiano, davanti a determinate rimostranze da parte della clientela non reagisce, probabilmente ignaro del significato delle parole stesse, non usa grazia e delicatezza nel porgere le portate...
Ma l’episodio che intendo denunciare è ben più serio. Sono stata infatti ieri sera spettatrice, ahimé inerme, di un fatto increscioso. Alla fila (da mensa!!!) per prendere una portata un cameriere ha intimato un ‘alt’ oserei dire quanto meno maleducato, irriverente e soprattutto minaccioso a un cliente in fila. Il cliente in questione ha garbatamente redarguito il cameriere sul tono usato e la modalità di intimidazione dell’alt, ricordandogli che era appunto un ‘cliente’ e sarebbe stato opportuno utilizzare ben altre maniere.....un po’ più educate.
Ora si dà il caso che io conoscessi il cliente in questione, un manager di compravato valore etico, morale e professionale, che a mio avviso avrebbe potuto in maniera altisonante ‘ricordare’ al cameriere tali buone maniere. Orbene così non è stato. Il cliente con sommo fair play si è sistemato in compunto silenzio sul suo gradino in attesa ma assicuro che tutta la fila si è mossa in subbuglio, dissentendo sull’assurdo comportamneto del cameriere al quale personalmente ‘consigliavo’ di scusarsi con il ‘cliente’. Temo non abbia compreso il senso del mio parlare.
Ora il problema non è del cameriere in questione, che davvero ritengo non abbia gli elementi per mettersi in discussione dinanzi a siffatti episodi ma è del management che gestisce il locale, incapace di tutelare la clientela (da giornalista assicuro che sono ben informata sulle tante lamentele fioccate sulle inadempienze comportamentali del ‘personale’ del locale) e soprattutto di trasmettere ai dipendenti quelle competenze necessarie per relazionarsi con i clienti.
Elementi basilari per trattare e interagire con tutti gli avventori che frequentano il locale per trascorrere una serata in completo relax e non dover guerreggiare con delle persone inermi e incompetenti in fatto di customer care e retention.
Dulcis in fundo e cosa che non mi sarei assolutamente aspettata da un locale così ben arredato il bagno alla ‘turca’ sia per gli uomini che per le donne! Tutti rigorosamente senza chiave e con un cameriere indiano-pakistano a tutelare la ‘privacy’ degli avventori.
Roialto, melius evitare quam .......
Niente, scaduto.
Peccato, per anni è stato forse il più bel locale di milano per idea, organizzazione, stile.
Ma già da tempo si sentiva un odore strano in giro..
Ha tirato sù orde di barmen indiani, oggi sparsi in giro per milano, quasi tutti davvero validi.
Oggi però si presenta al risparmio su tutto, o forse adesso salta più all'occhio, data la fama, il rispetto che si è coltivato negli anni, anche tra gli addetti ai lavori.
Addio
.....premetto subito che io sono un cliente occasionale del Roialto......cioè che ci andrò 5 volte l'anno.......premesso questo vi devo dire che ci sono stato una settimana fa......per l'aperitivo di sabato......allora dico subito che il posto come sempre ha un tocco di classe che lo distingue tra tutti i locali esistenti......è enorme.....è bello da vedere.....insomma come impatto è fico......unico problema....e quì arriva la nota dolente......l'aperitivo.....seppure l'aperitivo sia organizzato con inservienti che servono piatti misti con pientanze prestabilite dalla direzione....anche se le pientanze sono ottime...davvero.....questo non giustifica che tutte le code che si fanno all'interno del locale per poter mangiare qualcosa...siano di una media di 45 minuti......un vero disastro per chi ha fame......io il Roialto per questo lo boccio....gli dò 0....non merita altro voto......pr la bellezza del locale gli dò 8........pecui la media è 4.......insomma andate per un drink....per aperitivo o cena.....lasciate perdere.........vi farà impazzire............già mi faccio tutti i giorni in macchina code allucinanti se poi anche quando esco la coda per l'aperitivo è di 45 minuti......andate a quel paese..preferisco andare in un bar sfigatissimo!
Roialto, melius evitare quam......
written by annaleo23 April 2009
Mancavo da circa 6 anni da questo locale, utilizzato da me anche per l’organizzazione di eventi aziendali. Vi sono ritornata lo scorso marzo e nuovamente ieri sera, 22 aprile 2009.
Le mie ultime due esperienze sono state a dir poco pessime. Non vi ritornerò!
Innanzitutto il personale addetto alla distribuzione ‘dei pani e dei pesci’ ha un comportamento ‘anomalo’ essendo composto esclusivamente da indiani-pakistani (presumo per via dell’abbattimento del costo del personale...): spesso non comprende l'italiano, davanti a determinate rimostranze da parte della clientela non reagisce, probabilmente ignaro del significato delle parole stesse, non usa grazia e delicatezza nel porgere le portate...
Ma l’episodio che intendo denunciare è ben più serio. Sono stata infatti ieri sera spettatrice, ahimé inerme, di un fatto increscioso. Alla fila (da mensa!!!) per prendere una portata un cameriere ha intimato un ‘alt’ oserei dire quanto meno maleducato, irriverente e soprattutto minaccioso a un cliente in fila. Il cliente in questione ha garbatamente redarguito il cameriere sul tono usato e la modalità di intimidazione dell’alt, ricordandogli che era appunto un ‘cliente’ e sarebbe stato opportuno utilizzare ben altre maniere.....un po’ più educate.
Ora si dà il caso che io conoscessi il cliente in questione, un manager di compravato valore etico, morale e professionale, che a mio avviso avrebbe potuto in maniera altisonante ‘ricordare’ al cameriere tali buone maniere. Orbene così non è stato. Il cliente con sommo fair play si è sistemato in compunto silenzio sul suo gradino in attesa ma assicuro che tutta la fila si è mossa in subbuglio, dissentendo sull’assurdo comportamneto del cameriere al quale personalmente ‘consigliavo’ di scusarsi con il ‘cliente’. Temo non abbia compreso il senso del mio parlare.
Ora il problema non è del cameriere in questione, che davvero ritengo non abbia gli elementi per mettersi in discussione dinanzi a siffatti episodi ma è del management che gestisce il locale, incapace di tutelare la clientela (da giornalista assicuro che sono ben informata sulle tante lamentele fioccate sulle inadempienze comportamentali del ‘personale’ del locale) e soprattutto di trasmettere ai dipendenti quelle competenze necessarie per relazionarsi con i clienti.
Elementi basilari per trattare e interagire con tutti gli avventori che frequentano il locale per trascorrere una serata in completo relax e non dover guerreggiare con delle persone inermi e incompetenti in fatto di customer care e retention.
Dulcis in fundo e cosa che non mi sarei assolutamente aspettata da un locale così ben arredato il bagno alla ‘turca’ sia per gli uomini che per le donne! Tutti rigorosamente senza chiave e con un cameriere indiano-pakistano a tutelare la ‘privacy’ degli avventori.
Roialto, melius evitare quam .......