Cannibal Holocaust

Cannibal Holocaust
Età media
40
Voto medio
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Informazioni
Director Ruggero Deodato
Cast Luca Barbareschi
Francesca Ciardi
Robert Kerman
durata 95 min
Year 1979
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M@rcello

Cannibal Holocaust

scritto da M@rcello
20 maggio 2008
4
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Un film del 1979 di Ruggero Deodato.

Questo film é il punto di arrivo del cosiddetto genere "cannibalico", genere che è a sua volta un sotto-insieme del "mondo-movie".
Per chi non lo sapesse questo film è stato sequestrato subito dopo la sua uscita e tutt'ora in molti paesi se ne vieta del tutto la sua distribuzione (quindi avrete capito che non è l'ideale per una serata con i bambini...).
Ma accostarsi a questo lavoro con spirito moralista o di completa condanna è a mio dire un approccio sbagliato.
Bisogna guardarlo (se si possiedono stomaco e psiche di comprovata stabilità) con estremo distacco, valutarne gli aspetti innovativi (che ci sono) e considerarlo esclusivamente per quello che è. E cioè un raccapricciante esempio di "entertainement" costruito sull'orrore e sulla complicità voyeristica dello spettatore. Punto e basta! Non provate a leggerci alcun tipo di messaggio.
Al di là dell'estrema crudezza e delle condannabilissime torture e uccisioni inflitte agli animali sul set, al solo scopo di intrattenere lo spettatore, la pellicola assurge a simbolo di una maniera di fare e intendere il cinema che non esiste più (e non solo in Italia...).
La scaletta di sceneggiatura di "Holocaust" è stata poi del tutto rubata da uno dei più famosi successi del cinema horror moderno: The Blair Witch Project. Comunque, a parte questo famoso furto di creatività, molto cinema a seguire dovrà molto a questo "cult".
Notevolissimo poi il commento sonoro di Riz Ortolani che, accostando a tali immagini shock una melodia così poetica, ne sottolinea ancor più l'immane ferocia.

Se vi capita la versione "uncut" e siete curiosi di assistere a del cinema che oggi non è più possibile fare (vi sbatterebbero in galera per parecchi anni anche in Olanda...), ebbene, guardatevelo! Così assisterete pure alla nascita artistica di tale Luca Marco Barbareschi (uno dei protagonisti) che qui potrete ammirare, oltrechè nella sua piena beltà virile senza veli, anche in azione! (e non vi dico CHE COSA fa...) Dedico quindi questo lungometraggio a tutte le belle e borghesi signore che tanto amano il loro cocco - il bel Luca Marco - e che qui potranno finalmente comprendere in pieno il significato del cognome che porta.

Buona digestione...

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