la Mirandolina pop di Corrado d'Elia
Dopo il successo al Teatro Libero, debutta al Teatro Menotti uno degli spettacoli piu' divertente di Corrado d'Elia, La Locandiera, in un allestimento coloratissimo, di grande energia, comicita' e dal ritmo scoppiettante.
Attraente e astuta, costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la sua locanda, non cede a nessuno e si diverte a conquistare il cuore di cavalieri e marchesi, che alla fine rifiutera', scegliendo, a dispetto di tutti, il fidato cameriere.
Il Settecento e' stato un secolo di allegria, di trionfo dell'immaginazione, di invenzioni, di grande musica, dove la forma aveva grande significato.
Abbiamo tradotto questa maniera, questa finzione, ambientando la commedia in un mondo fatto di plastica, simbolo moderno dell'artificio, coloratissimo e smaccatamente finto.
Mirandolina prende cosi' una forma sinuosa, affascinante, colorata e ironica. Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilita', dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari. Seducente amministratrice delle vite di coloro che nella sua locanda vivono speranze e delusioni, sacrifichera' il suo ideale di donna libera in nome della possibilita' di scegliere lei stessa il suo destino.
Da tanto tempo il regista Corrado d'Elia (insignito recentemente del prestigioso Premio Internazionale Pirandello) desiderava lavorare su Goldoni.