Finalmente a Teatro Libero Max Pisu smette i panni di Tarcisio per vestire l'ironia propria di personaggi stravaganti e surreali Questo spettacolo si chiama Amnesie. Ora non ricordo bene perche' ho deciso di chiamarlo cosi', ma un motivo ci deve essere.Sicuramente e' uno spettacolo teatrale, ci sono diversi monologhi, diversi personaggi e si ride: su questo non ci nevi... no grandi... piove..? Piove!E' una specie di, come si dice, di lista, elenco, una sorta di... campionario umano. I personaggi sono quotidiani e bizzarri allo stesso tempo. C'e' un entusiasta che deve organizzare una festa ma...gli invitati latitano; uno curioso, un po' invadente con il suo vicino in attesa dal dentista; un bamboccione, un uomo di sinistra, un neonato, due anziani solerti controllori di cantieri e poi c'e'... c'e'... chi c'e'? Ce ne sono tanti altri.Sul palco sono solo ma parlo sempre con qualcuno; che c'e' ma non c'e'.Sono monologhi ma sembrano dialoghi: quotidiani e surreali. Forse e' una metafora della vita contemporanea; anche se non mi ricordo cosa vuol dire metafora.Uno spettacolo pieno di amnesie dove si capisce che dimentichiamo solo quello che ci fa comodo e non ascoltiamo gli altri. Se li ascoltassimo rideremmo molto di piu'.Beh, ci vediamo in teatro... se mi ricordo! Max Pisu