siccome anch'io sono per le cose fatte bene cercherò di rimettere un po' d'ordine in questa gran confusione:
B ART si riferisce proprio ed esattamente all'arte, arte che trova spazio ogni mese sulle pareti bianche del B ART con una nuova mostra di un nuovo artista, più o meno esordiente; ora chiamare quadretti le opere di Franco Longo, Luigi Marchesi, Marika Hasuike, Marco Paladini e perchè no Eduardo Grimaldi mi sembra un po' fuori dalle corde e un giudizio un po' avventato, poi se ci riferisce alle dimensioni, ebbene in arte e in natura esistono cose molto piccole ma altrettanto preziose. Poi l'ARTE in questo spazio la si può incontrare sotto altre forme, perchè in un anno di vita al B ART sono stati presentati una ventina di autori in altrettanti reading, il lunedi è possibile vedere "porta chiusa" di Sartre, o incontrare MONI OVADIA che legge Gomorra, e poi Francesco Forlani, Eva Clesis, Marco Mncassola, krauspenhaar e altri. Per terminare la carrellata sul discorso arte ci sarebe poi la musica e anche qui non parliamo di principianti perchè alla consolle del Bart in un anno si sono alternati Danilo Paz, MR Q, Fanny Fidenzio, e non sono proprio degli scalmanati da distruzione del timpano, in ogni caso anche al B quando è festa è FESTA!!!!
Per finire i bichieri... ma per piacere! Sono 0,4 come tutti i tumbler dei bar Milanesi, solo che quelli del B sono più fini e senza fondo e comunque io quando vado a bermi un martini perfect al Fumoir a Parigi o al Dry Martini a Barcellona non misura il bicchiere ma la qualità eccellente e l'equilibrio perfetto del drink che bevo!
Quindi amico caro continua pure a guardare i cessi dei locali e commenta solo quello.
Ci sono stata, anche più di una volta, a bere con gli amici. E' un posto tranquillo, dove puoi fare anche uno spuntino al volo, fino a dopo le 11.
Tranquillo in settimana, ma il sabato è spesso molto affollato, soprattutto d'estate.
Di positivo c'è che è circondato da tanti altri locali,quindi se non trovi posto lì, troverai posto in un locale di fronte o a 2 minuti da lì.
Lo consiglio per un pre-disco di Sabato e quando hai voglia di vedere gente che passeggia sul naviglio.
Voto: 6+
siccome anch'io sono per le cose fatte bene cercherò di rimettere un po' d'ordine in questa gran confusione:
B ART si riferisce proprio ed esattamente all'arte, arte che trova spazio ogni mese sulle pareti bianche del B ART con una nuova mostra di un nuovo artista, più o meno esordiente; ora chiamare quadretti le opere di Franco Longo, Luigi Marchesi, Marika Hasuike, Marco Paladini e perchè no Eduardo Grimaldi mi sembra un po' fuori dalle corde e un giudizio un po' avventato, poi se ci riferisce alle dimensioni, ebbene in arte e in natura esistono cose molto piccole ma altrettanto preziose. Poi l'ARTE in questo spazio la si può incontrare sotto altre forme, perchè in un anno di vita al B ART sono stati presentati una ventina di autori in altrettanti reading, il lunedi è possibile vedere "porta chiusa" di Sartre, o incontrare MONI OVADIA che legge Gomorra, e poi Francesco Forlani, Eva Clesis, Marco Mncassola, krauspenhaar e altri. Per terminare la carrellata sul discorso arte ci sarebe poi la musica e anche qui non parliamo di principianti perchè alla consolle del Bart in un anno si sono alternati Danilo Paz, MR Q, Fanny Fidenzio, e non sono proprio degli scalmanati da distruzione del timpano, in ogni caso anche al B quando è festa è FESTA!!!!
Per finire i bichieri... ma per piacere! Sono 0,4 come tutti i tumbler dei bar Milanesi, solo che quelli del B sono più fini e senza fondo e comunque io quando vado a bermi un martini perfect al Fumoir a Parigi o al Dry Martini a Barcellona non misura il bicchiere ma la qualità eccellente e l'equilibrio perfetto del drink che bevo!
Quindi amico caro continua pure a guardare i cessi dei locali e commenta solo quello.
Sarà che sono un fan delle cose fatte bene ma nel ricordo di questo locale prevalgono più gli aspetti negativi che quelli positivi purtroppo...il locale si trova in posizione ottima, cioè non molto lontano dalla ressa e più vicino all'esterno della zona navigli in modo da poter parcheggiare meglio (è cmq sempre un bel casino).
Il locale è piccolo, 2 vetrine e dentro ci sono al massimo una decina tra tavolini e poltroncine ed un bancone lungo tuttto una parete..il tema dovrebbe essere l'arte per cui sulle pareti ci sono dei quadri..quadretti per l'esattezza su pareti bianche...
Allora per essere quello che è, il prezzo è in media con gli altri locali 8€ per un cocktail tra l'altro in bicchieri che dovuto all'arte sono piccoli! poi la musica è alta ma davvero troppo...devi proprio urlare! il bagno è 1 solo e ahimè l'ho trovato supersporco che puzzava..peccato...
diciamo che andarci non è per niente vantaggioso...
Ultime dai b art funs
written by qrossosiccome anch'io sono per le cose fatte bene cercherò di rimettere un po' d'ordine in questa gran confusione:
B ART si riferisce proprio ed esattamente all'arte, arte che trova spazio ogni mese sulle pareti bianche del B ART con una nuova mostra di un nuovo artista, più o meno esordiente; ora chiamare quadretti le opere di Franco Longo, Luigi Marchesi, Marika Hasuike, Marco Paladini e perchè no Eduardo Grimaldi mi sembra un po' fuori dalle corde e un giudizio un po' avventato, poi se ci riferisce alle dimensioni, ebbene in arte e in natura esistono cose molto piccole ma altrettanto preziose. Poi l'ARTE in questo spazio la si può incontrare sotto altre forme, perchè in un anno di vita al B ART sono stati presentati una ventina di autori in altrettanti reading, il lunedi è possibile vedere "porta chiusa" di Sartre, o incontrare MONI OVADIA che legge Gomorra, e poi Francesco Forlani, Eva Clesis, Marco Mncassola, krauspenhaar e altri. Per terminare la carrellata sul discorso arte ci sarebe poi la musica e anche qui non parliamo di principianti perchè alla consolle del Bart in un anno si sono alternati Danilo Paz, MR Q, Fanny Fidenzio, e non sono proprio degli scalmanati da distruzione del timpano, in ogni caso anche al B quando è festa è FESTA!!!!
Per finire i bichieri... ma per piacere! Sono 0,4 come tutti i tumbler dei bar Milanesi, solo che quelli del B sono più fini e senza fondo e comunque io quando vado a bermi un martini perfect al Fumoir a Parigi o al Dry Martini a Barcellona non misura il bicchiere ma la qualità eccellente e l'equilibrio perfetto del drink che bevo!
Quindi amico caro continua pure a guardare i cessi dei locali e commenta solo quello.
Saluti!