Via Abamonti, 1

Commenti

cleride

Magiar bene, digerire male

scritto da cleride
17 ottobre 2010 alle 16:02
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buona cucina casalinga, l'ambiente ricorda le osterie anni 70, ma bocciato per la gran villania di chi serve ai tavoli e al bancone, se si suscita antipatia ti obbligano a non frequentare più il locale. Complimenti ai proprietari per la scelta del personale!! Mai visto niente di simile zero stima e rispetto per lavoro e lavoratori.

Cleopatra

Sabato a pranzo

scritto da Cleopatra
27 gennaio 2010 alle 10:08
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praticamente c'è la fila fuori.
l'arredamento davvero anni 70, non aspettatevi fronzoli di alcun genere, tovagliette di plastiche e solo piatti del menu del giorno.
Qualità ottima e ambiente davvero familiare.

Un primo, due secondi con contorno, acqua e caffe, 15 euro. fantastico.

melandri

Ashpita. Paricci.

scritto da melandri
30 Luglio 2008 alle 13:49
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Bella atmosfera. Bistrot parisien, ma non troppo. C'è anche molta Milano qui, quella nebbiosa e umida di quando ero piccino. Non dimentichiamo che il secondo capitolo della saga di Ecceziunale Veramente è stato girato (anche) qui.

Si beve bene. Come ho scoperto, il padrone sa mescere il miglior Milano-Torino della città.

Aperitivo tradizionale, poco incline all'happy hour. Ecco perchè mi piace. Pochi fronzoli, poco riempitivo, poca finzione low-profile. Per sfamarsi c'è la cena.

nick06

Più "bar" che "locale "

scritto da nick06
6 marzo 2006 alle 15:43
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Se evitate di far caso al gestore, è un posto tranquillo: molto "essenziale", ha più la caratteristica del bar che del locale serale. Luogo da "vivere" seduti al proprio tavolo con qualche amico per una pacata chicchiera infrasettimanale. Nel complesso lo promuovo.

lebowski

La Bonne Nuit

scritto da lebowski
27 ottobre 2005 alle 18:40
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Di parigino c'è solamente la maleducazione dei gestori... per il resto locale completamente anonimo... zero musica diffusa, la cosa più interessante??? la bacheca delle cartoline della Promocard!!! L'unica speranza per ravvivare la situazione è che il gestore vi insulti!!!

NB nn andateci con persone noiose, rischiereste di crollare a peso morto davanti ai loro occhi!!!

beer_lover

parigino?

scritto da beer_lover
10 ottobre 2005 alle 12:33
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Boh... uno stanzone dal soffitto alto con conseguente rimbombo, abbastanza sciatto e gestito da persone che non posso definire scortesi, ma che se la tirano un po' per la fama del loro locale.
Bene per una birra infrasettimanale, tra l'altro hanno la Kapuziner, cosa assolutamente rara a Milano. Non ho provato i cocktail però. Ultima cosa, la frequentazione: molto libera, gente di ogni tipo, generalmente gruppetti che chiaccherano amabilmente, insomma, la gente davvero porta una nota di allegria in questo posto che altrimenti sarebbe un po' anonimo. Non so, sarà che non lo ocnosco dai tempi storici, ma oggi come oggi non mi sembra respirare quell'aria di caffè parigino di cui ho letto.....

fiocco

se..

scritto da fiocco
29 settembre 2005 alle 18:54
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nn fosse x il barista
nn sarebbe male peccato che siano un po' maleducati, va bene per una birra in settimana!

Mawe

Quell'aria da caffé parigino

scritto da Mawe
29 aprile 2005 alle 16:20
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Bello, come locale mi è sempre piaciuto, specie per quella sua aria da caffè parigino: ampie vetrate , aperte in estate, tavolini sparsi, giornali e riviste a disposizione. Sì, è molto accogliente: lo consiglio per un'uscita senza pretese, infrasettimanale, per far due chiacchiere con un/a vecchio/a amico/a (o con uno/a nuovo/a...) per stare in mezzo alla gente, ma con la certezza di non esser disturbati.

Daphne*

Non è un locale per tutti

scritto da Daphne*
6 ottobre 2004 alle 19:50
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Serate (e pomeriggi) passati alla Belle a giocare a Backgammon! è il posto ideale per chi ama la tranquillità -non c'è musica- e non chiede cocktails troppo elaborati: la Belle è semplice come i suoi gestori.

violentina

funziona...

scritto da violentina
30 giugno 2004 alle 02:24
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semplice e adatto per una birra in qualsiasi giorno e stagione. ti fa respirare un soffio della Milano che era(immagino) vent'anni fa..peccato per la musica completamente assente e l'impossibilità di parcheggiare entro i 15minuti..

Marchino

Un aperitivo diverso

scritto da Marchino
18 gennaio 2004 alle 22:34
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E' un locale unico, sotto tutti gli aspetti. Le decorazioni sono bellissime, così come le bottiglie vecchissime di amari e liquori vari che ornano il locale. Io ne ho un bellissimo ricordo per i tanti aperitivi con un mio amico finiti irrimediabilemte in sbronze. L'unico neo è rappresentato dai gestori, brutti, sporchi e maleducati. Se ordini un Daiquiri ti guardano come fossi Pinochet (il genere è un po' da centro sociale), ma la verità è che non lo sanno fare! In ogni caso continuerò a frequentarlo.

sabbuso

tipico

scritto da sabbuso
16 gennaio 2004 alle 14:35
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Sempre uguale da sempre. Non cambia mai. Rappresenta il carattere di una Milano che non morirà mai. Non è un posto alla moda, di quelli "pettinati", ma è sempre molto amato da tutti. Bisogna andarci solo per vedere chi lo frequenta abitualmente. Qualcuno ha un cane e parla strano e soprattutto ha una certa attidudine ad asciugare chi gli sta intorno...

sean

Odi et Ama

scritto da sean
17 ottobre 2003 alle 12:06
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Sì, purtroppo la "Bella" è così, o si ama totalmente o la si odia, o si accettano tutte le cose che non vanno di questo locale o è meglio stare alla larga, non esistono compromessi. Anch'io sono stato sopraffatto a lungo dall'amore per la Bella ...quante serate passate su quei tavolini a chiaccherare (vero Karl?), 3-4 sere alla settimana era la media. Non c'è dubbio che quelle sedie mi hanno visto crescere più dei miei genitori...ma ora? Ma ora, no! ora è ODIO, PROFONDISSIMO ODIO, perchè se non ci siete mai stati non potete capire l'arroganza dei gestori che sono scortesi per principio. Ogni volta che entri devi combattere la tua battaglia per farti notare, per farti allungare un bicchiere perchè se hanno deciso che gli stai sul culo puoi anche startene in piedi tutta la sera e non bere un cazzo...
Il locale però è carino, ben illuminato, senza musica diffusa (scelta apprezzata, meglio che mettere della robaccia di sottofondo), arredato con gusto proprio come un bistrò francese; i tavoli sono ben distanti l'uno dall'altro ma per carità, non provate a spostarli, la loro collocazione sembra sia stata studiata come la disposizione dei quadri in una pinacoteca, sareste richiamati (e apostrofati pesantemente) dal bancone. Consiglio di provare alcuni cocktail, i più classici intendo, non quelli elaborati alla frutta (non sanno nemmeno che cosa sia), ma quelli classici sono proprio eccezionali (poco ghiaccio, non il solito beverone). Ape scarso: 2 patatine al massimo, nemmeno alle medie erano così avari (buone però le verdure da mangiare con le salsine al bancone). Anche il giardino esterno è confortevole, pochi tavolini ma c'è la possibilità di occupare il marciapiede con le sedie...Ribadisco: Odi et Ama!
Pregi: spesso si riesce a bere senza pagare...
SEE Y'ALL

karl

peccato...

scritto da karl
8 ottobre 2003 alle 20:49
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peccato, peccato che i gestori e i camerieri di questo bel bar simil bistro parigino siano così scortesi, antipatici ed arroganti.
La Bella, come la chiamano gli aficionados, è davvero bella, semplice ed elegante. Avventori esclusivamente radical chic, tutti molto hip e politically correct..tutti tranne i gestori, che ti maltrattano per principio e ti guardano come se fossi un barbaro se osi ordinare un drink di quelli più commerciali, tipi margarita alla fragola o sui generis.
Davvero un peccato..

Giulietta

la Belle...

scritto da Giulietta
14 settembre 2003 alle 17:06
1

Bar molto carino, somiglia ai bar di Buenos Aires (Argentina, non corso).
L'atmosfera è rilassante, ideale per una bella chiaccherata a due,senza troppe pretese.
Di solito è frequentato da ogni tipo di persone e fascie di età.

Midnight

Per serata un po' nostalgica

scritto da Midnight
14 settembre 2003 alle 16:49
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Una via di mezzo fra una cooperativa rossa e un bar anni sessanta.Locale reso famoso dalla pubblicità del gelato Algida Carte D'Or (quella dove 3 trentenni cantano My Sharona dei The Knacks): i clienti somigliano ai protagonisti della pubblicità più qualche sopravvissuto del sessantotto.