| phone | 02 3319249 |
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In questo locale ci andava mio padre, quando ancora (ragazzino) era intortato da un certo tipo di propaganda politica; si può dire che, a modo suo, sia un piccolo classico. E in effetti, tra i ragazzini "ronciosi" e i giovanotti rampanti ancora si distinguono a volte, solitari e malinconici, i nostalgici avventori adulti, con il loro bicchiere di vinello e l'impressione negli occhi di non aver davvero cambiato il mondo.
Io dico che è una brutta cosa sopravvivere al proprio tempo; i panini ( pure buoni) coi nomi comunisti e le fotografie di Che Guevara appese sopra la cassa non mi fanno pensare ad un'eroica resistenza nei propri ideali, ma piuttosto all'ostinazione di chi non riesce ad ammettere di essere ormai fuori luogo.
Detto questo, sorvolando sulle malinconiche speculazioni umane del caso, il locale è abbastanza piacevole, rustico, semplice e non troppo esigente nei costi; a volte è pieno fino all'inverosimile, sia dentro che fuori, e la cosa mi dà abbastanza fastidio.
Concludendo, non è un locale in cui vado spesso; non perchè sia in sè brutto, ma perchè, come già detto, mi fa culturalmente una certa pena.
La butto lì: forse è ora di cambiare, magari partendo dal nome, quello di una città dedicata ad uomo che, oggi lo sappiamo, ha fatto sterminare milioni di persone....
La forbice va allargandosi, ormai si vede. Quella tra ricchi e poveri, certo, ma non solo. C'è quella tra precari e lavoratori fissi. Con l'andare degli anni pure quella tra scapoli e ammogliati comincia a far paura. E manco a dirlo i locali si dividono sempre più in due tipi. Da una parte quelli in cui porca troia come ci divertiamo zio, il prossimo giro lo pago io; dall'altra quelli che fanculo al conformismo i pantaloni me li metto sì per uscire, ma giusto perchè fuori fa freddo.
(Quale dei due tipi preferirà il sottoscritto autore?)
Sabato sera punto i piedi. Esigo un locale nuovo che c'ho il prurito del commento su milanotonight. Dav' alza gli occhi al cielo, dice ok, e teletrasporta il gruppo dall'altra parte della città per presentarmi un vecchio locale senza pretese, del tipo che piace a noi (fine della suspense): la birreria Stalingrado. Posto con pochi fronzoli. A inseguire il raro brivido di una serata senza averci attorno quei dannati occhiali scuri a mascherina.
Un tavolo da sette? Come no, subito pronto: niente attese, niente mucchi umani da dieci ad un tavolino tondo da quattro, niente camerieri coi tempi da pit-stop in formula uno.
Certo, per avere alcune delle birre in lista bisogna andarsele a prendere al piano di sotto, la birra media e quella in bottiglietta (33 cl.) costano comunque 5 euro (in certi casi è la stessa birra). Certo, il tavolo sembra un tagliere consumato e la birra weiss te la servono nei bicchieri sbagliati (due di noi si indignano). Certo, di supertope filigranate neanche l'ombra e il panorama umano un po' ne risente.
Però i panini sono buoni e i cocktails stanno sui 6 euro (qualche anno fa non avrei mai creduto di poterlo scrivere tra i pro di un locale). La cameriera non sarà miss mondo, ma si siede con noi per un po', dà consigli su affari di cuore e sorride. Sembra niente, ma può bastare a scongelare l'umore, almeno una sera, in questo maledetto inverno russo.
lo stalingrado si divide principalmente in tre settori:
-fuori
-sala al piano terra
-saletta sotto
fuori ci sto volentieri quando fa bel tempo, al piano terra é più per mangiare, mentre al piano di sotto c'é un'ambiente davvero particolare.
si ripropone, di fatti, una specie di stazione ferroviaria di stalingrado, con scritte, mattonni, finto treno alle spalle del barman..
che dire.. fa grande atmosfera!
birre normali, purtroppo. allo stalingrado non ci sono grandi spillate, ma la compagnia e l'ambiente sono sempre ottimi!
non avete mai preso una birra allo stalingrado? andateci!
Lo frequento da..10 anni?sempre uguale, stile e cucina vecchia milano (cuoco china, ma fa niente!!!) alla buona!!!x fortuna visto che nn se può più dei locali da aperitivo pseudo-trendy, con tanto di coda x buffet, e di pietanze da sapori e consistenze strane...qui tutto è genuino (?) e a portata di mano. Gli amici mi odiano-che sia cena o ape li trascino sempre qui...
quando non hai nulla da fare ed hai voglia di berti una sana birretta e mangiare che ne sò bene....beh vai allo stalin, tranquillo costi normali come in tutti i locali, panini buoni, cibo ottimo soprattutto la carne...poi hanno la guinnes e la sanno spilare da dio...solo pochi possono capire ciò che dico...d'estate e di inverno sempre tanta gente fuori...
ma a fare cosa ;-) ?
Una birreria come tante...Tavoloni in legno, ma più che un irish pub (che almeno avrebbe il suo fascino inglese), sembra uno di quei locali alla buona, che trovi in trentino o in germania, "le paninerie crucche" =) Decisamente spartano e alla buona. Nonostante fosse lunedì, e fosse gia l'1:00, era davvero affollato...bho, sarà forse per i prezzi convenienti o per la scelta dei panini, dall'aspetto invitante. A me non piace proprio, però se siete in zona e avete voglia di un panino e una birra, qui non spendete una fortuna! =)
.. Slalom, posto accogliente, cucina carina..
tantissima gente il sabato, ottimo per 4 chiacchere in compagnia.
SONO NATA IN CORSO SEMPIONE, E DA CHE MI RICORDI LO STALINGRADO C'E' SEMPRE STATO, INOSSIDABILE E INCURANTE DELLE MODE.
TUTTO IL RESTO E' VENUTO DOPO, GATTOPARDO, BACI CORNELIA ECC QUINDI NON VENITEMI A DIRE CHE ROVINA LA ZONA.
E POI CERTO CI VAI SE VUOI BERTI UNA BIRRA TRANQUILLA IN UNA SERATA IN CUI NON HAI CERTO MESSO I PANTALONI BIANCHI (D'ESTATE TI SIEDI SUL MARCIAPIEDI....MA SE TI SEI INFIGHETTATA, HAI SFOGGIATO LA TUA BORSETTINA DI LV TAROCCA COMPRATA IN BRERA, EPPURE AL GATTOPARDO PROPRIO NON TI HANNO FATTO ENTRARE...SE TI VUOI BERE UNA BIRRA FERMATI MA NON CRITICARE!
Certo, il posto è alla buona, e la prima impressione potrebbe non essere positiva... ma decisamente le birre sono fra le migliori di Milano... Ormai una sosta allo Stalin per sorseggiare una Waizen con gli amici è diventato un must.
Forse è l'unico locale che mi ha lasciato perplesso e non in grado di esprimere un giudizio.
L'ambiente non è malvagio anche se lascia perplessi bersi una birra in mezzo alla genta che cena in un simil ristorante...
La taverna irlandese al piano di sotto offre birre di buona qualità (Guinness e Kilkenny per esempio) anche se l'atmosfera non è certo quella da Irish Pub.
Buoni i panini e le bruschette, prezzi abbordabili.
Ma qualcosa non convince del tutto....
Diciamo che non è il mio pub preferito, non mi piace un granchè come sono organizzati i tavoli, anche se lo spazio c'è. Panini assolutamente ottimi, formato gigante, ottime le birre, peccato solo che non ci sia la Guinness. Per una serata tranquilla va benisssimo.
Come direbbe Volo, è un locale “ignorante”, nel senso bonaccione della parola. Classico pub tutto in legno, ottimo per una birretta veloce nel dopocena.
L’ho scoperto giusto l’altra sera anche per la cena. E anche per la cucina devo utilizzare il termine “ignorante”: poco pretenziosa, piatti classici ma che sfamano le bocche più insaziabili (conosco certe persone che ci vanno dopo le partite di calcetto..e si sa che fame viene dopo aver fatto sport). Per quanto mi riguarda mi sono tenuta su degli ottimi spiedini di carne alla brace (ottima la scelta dei vari tipi di carne che cucinano con questo metodo). Segno negativo per le verdure. Prendete le patatine fritte piuttosto, tanto, per fare una cena “pane e salame” sono meglio di acquose melanzane grigliate. E si sposano decisamente meglio con la birra tipica del posto.
bel pub, molto rustico ma carino, si ordina al banco..
l'atmosfera è proprio bella, la musica country e folk la rende ancora migliore...il costo dei cocktail e delle birre mi sembra ragionevole, un pò inferiore alla media..mi pare che fossero piuttosto buoni, sulle birre posso garantire..Guinness, Kilkenny,Harp, insomma ci si immerge nell'Irlanda più pura..
ma il vero enorme pregio del pub è il biliardino!!!che divertimento...giocare a biliardino dopo due cocktail tosti è una bella esperienza, non c'è che dire, poi se la luce è soffusa e fioca come la sera quando ci sono stato io, beh allora vi divertirete un casino, anche se più che una partita di biliardino sembra una gara di "ciapa nò"!
insomma, merita una visita a mio avviso
a pochi passi dal gattopardo..le due anime dei locali cozzano pesantemente fra loro..questo è un pubbettino piacevole, certo i luoghi comuni della sinistra politica sono infilitai ovunque, dalle varie locandine e foto sparse per i rustici locali di legno che compongono il posto, nei nomi dei panini o delle birre..a suo modo e particolare ma visto una volta forse, non si è più motivati a ritornarci..da provare se non ci si è mai stati o se passando per la zona si ha voglia di qualcosa di assolutamente informale.
In questo locale ci andava mio padre, quando ancora (ragazzino) era intortato da un certo tipo di propaganda politica; si può dire che, a modo suo, sia un piccolo classico. E in effetti, tra i ragazzini "ronciosi" e i giovanotti rampanti ancora si distinguono a volte, solitari e malinconici, i nostalgici avventori adulti, con il loro bicchiere di vinello e l'impressione negli occhi di non aver davvero cambiato il mondo.
Io dico che è una brutta cosa sopravvivere al proprio tempo; i panini ( pure buoni) coi nomi comunisti e le fotografie di Che Guevara appese sopra la cassa non mi fanno pensare ad un'eroica resistenza nei propri ideali, ma piuttosto all'ostinazione di chi non riesce ad ammettere di essere ormai fuori luogo.
Detto questo, sorvolando sulle malinconiche speculazioni umane del caso, il locale è abbastanza piacevole, rustico, semplice e non troppo esigente nei costi; a volte è pieno fino all'inverosimile, sia dentro che fuori, e la cosa mi dà abbastanza fastidio.
Concludendo, non è un locale in cui vado spesso; non perchè sia in sè brutto, ma perchè, come già detto, mi fa culturalmente una certa pena.
La butto lì: forse è ora di cambiare, magari partendo dal nome, quello di una città dedicata ad uomo che, oggi lo sappiamo, ha fatto sterminare milioni di persone....
La forbice va allargandosi, ormai si vede. Quella tra ricchi e poveri, certo, ma non solo. C'è quella tra precari e lavoratori fissi. Con l'andare degli anni pure quella tra scapoli e ammogliati comincia a far paura. E manco a dirlo i locali si dividono sempre più in due tipi. Da una parte quelli in cui porca troia come ci divertiamo zio, il prossimo giro lo pago io; dall'altra quelli che fanculo al conformismo i pantaloni me li metto sì per uscire, ma giusto perchè fuori fa freddo.
(Quale dei due tipi preferirà il sottoscritto autore?)
Sabato sera punto i piedi. Esigo un locale nuovo che c'ho il prurito del commento su milanotonight. Dav' alza gli occhi al cielo, dice ok, e teletrasporta il gruppo dall'altra parte della città per presentarmi un vecchio locale senza pretese, del tipo che piace a noi (fine della suspense): la birreria Stalingrado. Posto con pochi fronzoli. A inseguire il raro brivido di una serata senza averci attorno quei dannati occhiali scuri a mascherina.
Un tavolo da sette? Come no, subito pronto: niente attese, niente mucchi umani da dieci ad un tavolino tondo da quattro, niente camerieri coi tempi da pit-stop in formula uno.
Certo, per avere alcune delle birre in lista bisogna andarsele a prendere al piano di sotto, la birra media e quella in bottiglietta (33 cl.) costano comunque 5 euro (in certi casi è la stessa birra). Certo, il tavolo sembra un tagliere consumato e la birra weiss te la servono nei bicchieri sbagliati (due di noi si indignano). Certo, di supertope filigranate neanche l'ombra e il panorama umano un po' ne risente.
Però i panini sono buoni e i cocktails stanno sui 6 euro (qualche anno fa non avrei mai creduto di poterlo scrivere tra i pro di un locale). La cameriera non sarà miss mondo, ma si siede con noi per un po', dà consigli su affari di cuore e sorride. Sembra niente, ma può bastare a scongelare l'umore, almeno una sera, in questo maledetto inverno russo.
il mio commento a questo locale porterà alcune persone a non volermi particolarmente bene.. questo perchè "volente o nolente" sarà visto come una critica fortemente politica..
il locale non mi è piaciuto, troppo "rosso".. nell'ottica di un sano divertimento, di lasciare i pensieri quotidiani alle spalle almento davanti ad una birra e evitare tutte quelle polemiche che si sentono ogni giorno dappertutto: quì non ce n'è la possibilità... ambiente che ti esamina se sei politicamente schierato dalla sua parte.. direi che non ci ritornerò sicuramente..
nota positiva: almeno il panino che mi sono fatto fare era mangiabile...
pietoso...
lo stalingrado si divide principalmente in tre settori:
-fuori
-sala al piano terra
-saletta sotto
fuori ci sto volentieri quando fa bel tempo, al piano terra é più per mangiare, mentre al piano di sotto c'é un'ambiente davvero particolare.
si ripropone, di fatti, una specie di stazione ferroviaria di stalingrado, con scritte, mattonni, finto treno alle spalle del barman..
che dire.. fa grande atmosfera!
birre normali, purtroppo. allo stalingrado non ci sono grandi spillate, ma la compagnia e l'ambiente sono sempre ottimi!
non avete mai preso una birra allo stalingrado? andateci!
Lo frequento da..10 anni?sempre uguale, stile e cucina vecchia milano (cuoco china, ma fa niente!!!) alla buona!!!x fortuna visto che nn se può più dei locali da aperitivo pseudo-trendy, con tanto di coda x buffet, e di pietanze da sapori e consistenze strane...qui tutto è genuino (?) e a portata di mano. Gli amici mi odiano-che sia cena o ape li trascino sempre qui...
| General | General |
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| Service | Service |
| Price | Price |
| Ambient | Ambient |
| Music | Music |
| Food | Food |
| Drink | Drink |
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Divertimento assicurato...
written by beerhunterbel pub, molto rustico ma carino, si ordina al banco..
l'atmosfera è proprio bella, la musica country e folk la rende ancora migliore...il costo dei cocktail e delle birre mi sembra ragionevole, un pò inferiore alla media..mi pare che fossero piuttosto buoni, sulle birre posso garantire..Guinness, Kilkenny,Harp, insomma ci si immerge nell'Irlanda più pura..
ma il vero enorme pregio del pub è il biliardino!!!che divertimento...giocare a biliardino dopo due cocktail tosti è una bella esperienza, non c'è che dire, poi se la luce è soffusa e fioca come la sera quando ci sono stato io, beh allora vi divertirete un casino, anche se più che una partita di biliardino sembra una gara di "ciapa nò"!
insomma, merita una visita a mio avviso