Ambiente sixties e vinili alle pareti: il Mono, con le sue tappezzerie optical, in breve tempo è diventato un classico per chi ha voglia di serate allegre e di un ambiente un po’ radical chic.
Buoni i cocktali e molto bella la selezione musicale, specialmente quella offerta nelle serate di mercoledì e sabato, intitolate “I hate modern”.
Un posto rilassato, dove oltre a bere e chiacchierare è possibile anche consultare liberamente delle belle riviste di moda e design prevalentemente inglesi.
Ambiente gay friendly ed eterogeneo nel cuore della Porta Venezia più etnica.
esattamente nella parallela dell'Atomic, li sull'angolo c'è il Mono.
arredamento totally 70's, una piccolissima consolle.. il tutto in si e no 60 mq2. tutto molto fai da te, vai al bancone prendi da bere e te lo porti (se sei fortunato a trovarne uno) al tavolo.
l'avevo provato per l'aperitivo e sia dopocena, assolutamente promossissimo (beh che per fare un gin tonic non serve chissa quale abilità). Ambiente ovviamente in linea con l'Atomic, popolo di IndieRocker, Emo e Alternativi vecchio stampo.
Il Mono è proprio un bel localino. E' di mano (per me che vivo nell'hinterland est), è ben curato nei particolari sixties, si beve bene, i cocktails sono ben fatti, i prezzi onesti e la musica è la migliore mistura di rock, pop, elettronica e shizofrenia varia che potete trovare in giro per Milano in questo periodo. Ovvio, non sto parlando di un vero Dj e di un vero Dj Set ma di una buonissima selezione per palati fini. Non trovate molti che mettono su Let's Pretend We're Bunny Rabbits dei Magnetic Fields (gruppo che adoro) o la compianta Nico.
Veniamo ora all'unica nota dolente (non in sè, non ho nulla contro i gay, anzi!). Il leader dei Magnetic Fields (Stephin Merritt) è omossessuale, come altri mille musicisti e artisti che amo. Anche il Mono è pieno di omosessuali: purtroppo per me che sono etero! Loro si divertiranno un bel po'. Quindi faccio un appello: donne etero, venite al Mono invece di affollare cinema multisala e discoteche d'infimo ordine! Non ci sono solo gay qui!
sembrerà assurodo ma sono capitata in questo locale perchè hos eguito il consiglio.......di un mio prof!
un salto indietro nel tempo.... un po' anni 70..un po' indie...vinili appesi...riviste...a peritivo easy senza troppe pretese, musica interessante... locale secondo em da vivere anche in strada specie d'estate...
il posto nn è molto grande, prezzi nella norma... cocktail buoni...
personale disponibile.
un punto in più per il bgano e le luci nel bagno.....
Il mono si presenta carino, piccolo, ben arredato, ottima musica (alt. rock/indie) e fauna a dir poco selvatica :D!!!! Nn saprei dire se si beve bene...ho preso solo vodka e red bull-bello però che ti lasciano la lattina intera!!! Molto bene...piacevole alternativa all'atomic, anche se + curato e con 1 splendido bagno, lo stile è quello!!!
Se siete persone molto "avanti"..beh fatevi sotto!!! Ne vedrete delle belle!!!
Questo è il titolo originale del cult serial "Agente Speciale" la cui inconfondibile sigla mi ha accolto l'altra sera entrando al Mono, proposta dal selector Candy White.
La musica unusual, l'arredamento volutamente retrò, la gente di provenienza varia e il Martini fatto come nel film "Come si fa un Martini" fanno del Mono un posticino senza troppe pretese ma a suo modo affascinante.
Uno di quei locali che sta contribuendo alla progressiva rivalutazione by night della zona Porta Venezia.
Fateci un giro, per una serata stereo.
Il posto è bello, l'arredamento è particolare e piacevole, i gestori sono simpaticissimi, si beve e si mangia bene, la musica è di vari generi ogni sera ma sempre ottima e mai prevedibile.
Più banale di così non riesco, quindi questo commento dovrebbe piacervi ed essere considerato "pubblicabile".
La prima volta ci sono capitato per caso (appuntamento con amici). Non c'era molta gente. Birretta veloce e via di corsa al Plastic. Poi, rimuginando, mi ha lasciato la curiosità di approfondire e devo dire che ho fatto bene. Sabato, dopo lo spettacolo di Grillo, ci siamo diretti al Mono. Affollato. Tutti riversati in strada. Ottima musica, peccato che di li abreve il DJ avrebbe staccato (era l'una). I drink sono ok; ho preso una caipirissima (6.5€), mi sembrava on'onta pagare 5€ per una moretti da 33cc. Unica pecca, ma veniale, non preparano long island! Ci tornerò il giovedì ed il venerdì per sentire gli altri due DJ in azione.
questo locale è proprio carino!è caldo, intimo ma mai vuoto e cura molto l'animo musicale.
I prezzi sono medio alti...ho trovato davvero eccessivo 6 euro per un birra in bottiglia e alcuni amici han ricevuto coca(cola) sgasata a 4.50 euri in bicchieri piccoli...insomma...almeno quella...usate le bottigliette di vetro!
Nonostante tutto ci si va sempre volentieri,,,arredamento che a me esalta sempre un sacco e clientela mista senza tamarri..che puoi trovare al plastic,all'atomic,rocket etc etc etc:)!
pian piano è cresciuto e credo proprio non si fermerà tanto che come si può vedere, è entrato a far parte di una certa fascia di locali milanesi di spiccata sensibilità musicale.
MONO!
E' un localino vicino porta Venezia, dico localino perchè in effetti è un pò piccolo all'interno ma è davvero figo come posto!
L'arredamento è in stile anni 60/70,con tanto di tappezzeria,sedie e divani in stile retrò.
La musica è davvero carina,sempre in stile anni 60/70 remixata e ad un buon volume dove si riesce pure a parlare tranquillamente.
I prezzi sono nella norma,i cocktails costano 6,50 e sono fatti bene.
Insomma è proprio un bel localino originale e carino! PROMOSSO
Locale dall'atmosfera interessante, simil intellectual-radical-chic; arredamento anni '60, vinili alle pareti, musica di classe, e sullo schermo pellicole del passato in lingua originale.
Aperitivo medio, cocktail buoni, Gente mai scontata ed interessante.
Friendly.
Tapezzeria optical anni Sessanta, poltroncine vintage style, barman seri e indaffarati a preparare una marea di cocktail... merita davvero di essere visitato... preso d'assalto non solo dentro ma anche fuori, il Mono è da vedere perché propone una musica con dj (Simone the best) molto indi e al tempo stesso poco presuntuosa nel suo genere (non siamo al Plastic... siamo in un bar dietro Porta Venezia). Se avete fame ordinate un toast... Peccato che da un anno o più si siano sbarazzati della macchina del caffè... Buffet all'happy hour un po' costipato... ma accontentarsi di un pinzimonio e due tartine è tutta salute... spaziosissimo e silenzioso il bagno, piastrellato a scacchiera rossonera.
Ambiente sixties e vinili alle pareti: il Mono, con le sue tappezzerie optical, in breve tempo è diventato un classico per chi ha voglia di serate allegre e di un ambiente un po’ radical chic.
Buoni i cocktali e molto bella la selezione musicale, specialmente quella offerta nelle serate di mercoledì e sabato, intitolate “I hate modern”.
Un posto rilassato, dove oltre a bere e chiacchierare è possibile anche consultare liberamente delle belle riviste di moda e design prevalentemente inglesi.
Ambiente gay friendly ed eterogeneo nel cuore della Porta Venezia più etnica.
Premetto che odio i generi indierock e presunti alternativi, magari un po' retro, dei quali questo locale è un degno rappresentante. Tuttavia ci vado spesso e volentieri, sarà perchè trovo sempre da sedere (il più della clientela preferisce stare sulla strada, come da tradizione di qualche locale nei dintorni), sarà perchè in fondo è accogliente, sarà perchè i cocktail costano 6 euro e 50. Certo non sono un granchè (un mio amico ha osato prendere un bloody mary che purtroppo per lui sapeva esattamente di ketchup), però se state sugli abbinamenti semplici la scelta è vincente. Anche se la clientela è prevalentemento omo, non credo di poterlo definire un locale gay, ma più semplicemente un locale per tutti. Consigliato per una serata disimpegnata.
esattamente nella parallela dell'Atomic, li sull'angolo c'è il Mono.
arredamento totally 70's, una piccolissima consolle.. il tutto in si e no 60 mq2. tutto molto fai da te, vai al bancone prendi da bere e te lo porti (se sei fortunato a trovarne uno) al tavolo.
l'avevo provato per l'aperitivo e sia dopocena, assolutamente promossissimo (beh che per fare un gin tonic non serve chissa quale abilità). Ambiente ovviamente in linea con l'Atomic, popolo di IndieRocker, Emo e Alternativi vecchio stampo.
io dico che compete degnamente con il vicino Atomic e che è una buona alternativa per sentire ottima musica in comagnia di riviste in una mano e cocktail dall'altra.
si.sarà pur piccolo ma è intimamente caldo.
consiglio a tutti la serata Club Lingerie,il cocktail migliore del Mono:musica prelibata e di nicchia per veri intenditori rockers.
Per esempio,assaggiatela stasera.Ci vediamo lì!
IL LOCALE E' MOOOOLTO CARINO...L'ARREDAMENTO E' RICERCATO, PARTICOLARE...
IL PERSONALE E' MOLTO SIMPATICO...(SOPRATTUTTO QUELLO DEL FINE SETTIMANA!!!!)
PER NON PARLARE DELLA MUSICA....A DIR POCO FANTASTICA!!!!!
..PERO' ORA CHE CI PENSO UN PICCOLO DIFETTUCCIO CI SAREBBE....
....MA DAI RAGAZZI... COME SI FA A NON FARE IL CAFFE'??!!!!...
penso che lo spunto x il nome del locale cel'avevano sotto al naso..e' 1 metro quadro..1 monolocale..ma puo' contenere tutta la gente ke c'era dentro??no e' la risposta!
tavolini pochi in proporzione al flusso di gente ke si trova a sostare e bere 1 cocktail trangugiandolo qasi, in piedi..ma dove sn finite le comodita' di 1 volta?!!
andate al 35 ke sta nella via vicina e nn rimarrete di certo delusi!e' piccolo anke qello ma merita molto d + cm stile,gente e cocktail ;)
SONO STATA 1 SERA IN QUESTO LOCALE E MI SN TROVATA ABBASTANZA PENTITA, BUONA LA LOCATION, ZERO PARCHEGGIO, LOCALE STRAPIENO E ZERO TAVOLINI PERCHè ERANO TUTTI OCCUPATI, COSI BEVIAMO IN PIEDI, COCKTAIL NELLA MEDIA,NIENTE DI SPECIALE,,, PARTICOLARITA è CHE è 1 PO RETRO CON LA TAPPEZZERIA .
NN SO SE TORNARCI O MENO, SONO IN DUBBIO, FORSE NO....
sembrerà assurodo ma sono capitata in questo locale perchè hos eguito il consiglio.......di un mio prof!
un salto indietro nel tempo.... un po' anni 70..un po' indie...vinili appesi...riviste...a peritivo easy senza troppe pretese, musica interessante... locale secondo em da vivere anche in strada specie d'estate...
il posto nn è molto grande, prezzi nella norma... cocktail buoni...
personale disponibile.
un punto in più per il bgano e le luci nel bagno.....
Bella vita
written by superrellaAmbiente sixties e vinili alle pareti: il Mono, con le sue tappezzerie optical, in breve tempo è diventato un classico per chi ha voglia di serate allegre e di un ambiente un po’ radical chic.
Buoni i cocktali e molto bella la selezione musicale, specialmente quella offerta nelle serate di mercoledì e sabato, intitolate “I hate modern”.
Un posto rilassato, dove oltre a bere e chiacchierare è possibile anche consultare liberamente delle belle riviste di moda e design prevalentemente inglesi.
Ambiente gay friendly ed eterogeneo nel cuore della Porta Venezia più etnica.